Crostacei rari e pregiati, che raccontano di terre esotiche. E anche molto delicati: ecco come consumarli nel modo giusto.
La tartare di gamberi blu è una ricetta perfetta per gustare questi pregiati crostacei e scongiurare il rischio di rovinarne la polpa. È anche una ricetta sofisticata e di gran classe, nonché facilissima, che prevede un altro esotico ingrediente come l’avocado. Il procedimento è molto breve, occorrono 15 minuti circa.
Bisogna innanzi tutto pulire i gamberi. Con le mani si eliminano le teste, le appendici e il carapace, cioè il guscio. Quindi si incide piano il dorso, usando la punta di un coltello, e si tira via l’intestino. A questo punto si trasferiscono i crostacei su un tagliere e si sminuzzano con un coltello ben affilato. Badando a non ridurli in poltiglia, però. Si trasferiscono in una ciotola, si aggiunge il succo di limone e si mescola per pochi secondi.
Dopo averli sbucciati, in un’altra ciotola si tagliano gli avocado a piccoli pezzi. Si uniscono il pangrattato, il sale e si amalgama il tutto con un cucchiaio. Questo composto dev’essere diviso in 4 parti uguali, per poi dare a ciascuna una forma circolare servendosi di un coppapasta da 6 cm (8 al massimo). Creata la base, si distribuiscono sopra i gamberi sminuzzati e conditi, anche in questo caso considerando 4 porzioni. Col dorso di un cucchiaio si appiattisce e rende omogenea la superficie della tartare, quindi si sfila il coppapasta.
Chi desidera intensificare il sapore del piatto, può sostituire il pangrattato con i cereali che comunemente si trovano al supermercato. Non quelli anche dolcificati, ovvio. La tartare di gamberi blu può essere servita come antipasto ma anche come secondo di una cena gourmet.
I gamberi blu andrebbero consumati freschi, ma ciò è praticamente impossibile. O meglio, è possibile durante una bella vacanza in Nuova Caledonia. Il gambero blu di acqua dolce è più diffuso per via dell’acquacoltura commerciale, però l’impresa resta alquanto ardua.
D’altra parte, nelle migliori e più fornite pescherie capita di trovare quelli abbattuti e decongelati. Prenotarli, visto che comunque si tratta di un evento occasionale, è una saggia mossa.
Alcune pescherie operano anche tramite e-commerce, e questo può facilitare le cose perché occorre solo fare un ordine e attendere la consegna, che viene effettuata nell’arco di 24 ore.